FAI DA TE “DA ESTERNO”, 3/4 DI 2013

Rieccomi, anche se mancano ancora particolari da definire, pubblico un po’ di anteprime dei lavori fatti per “rivitalizzare” uno squallido piazzale, riciclando materiali e oggetti che avevo, facendo tutto da solo, con l’eccezione di un po’ di ore di manodopera scroccata a “quelli di casa” per i lavori che richiedevano rapidità di esecuzione. Inserisco tre foto riassuntive, poi, in futuro inserirò gli articoli specifici sulla realizzazione di ogni elemento.

Inizio con una panoramica che sintetizza quasi tutto, da sinistra la rocciata installata un quindicina di anni fa, quando ancora non mi ero “insediato”, ha una funzione di tenuta del terreno confinante, c’era da scegliere tra muro in cemento armato o così, che è costato  molto molto meno e direi che è molto più piacevole da vedersi, quest’anno ho fatto togliere alcune piante “non succulente” col “ruspino”, in concomitanza dello spostamento rocce per creare il perimetro del laghetto, successivamente ho aggiunto piante per la cifra di 10 euro (due mammillarie e un’opuntia), più una decina ottenute da talee a costo zero, tra tre altre specie di opuntia e due di yucca; delle “non succulente” è rimasto solo il plumbago, che è diciamo a metà tra laghetto e rocciata, una terra di mezzo via, non mi dispiace, per toglierlo avrei dovuto usare il diserbante chimico, che mi rifiuto assolutamente di utilizzare da più di un anno. Continuando c’è il laghetto che già conoscete, per il quale ho recentemente ultimato il camminatoio perimetrale, esclusivamente realizzato allo scopo di “staccare” la superficie ghiaiosa dalle rocce e dal manto erboso che continua per la campagna retrostante, realizzato con bordura plastica da giardinaggio e fette di cipresso che mi è caduto in seguito ai lavori del cantiere adiacente (sulla parte scura ho seminato ieri il pratino). Poi c’è la parete inclinabile per arrampicata che ho realizzato qualche anno fa (si scorge appena), il caminetto ottenuto tagliando il muro prefabbricato del garage sfruttando la vecchia cappa che era ormai inutilizzabile all’interno dello stesso, il marciapiede, una meravigliosa (concedetemelo) panca fatta sempre col cipresso di cui parlavo prima e pietre di fiume messe da parte facendo gli scavi per il laghetto, ed infine il tavolo, molto semplice, che mi sono fatto fare e ho poi verniciato e piastrellato con mattonelle del bagno avanzate; le sedie ce l’aveva la mi zia, per la copertura abbiamo comprato due “vele” apposite e me le sono montate facendo i vari attacchi come meglio credevo.

Una visione dall’alto; la roccia in basso “avanzava”, pensa e ripensa l’ho lasciata lì, ottima per sedersi in contemplazione.

Visuale inversa dalla zona orto, il mio primo orto, “partorito” nei primi giorni dell’anno e in continua evoluzione; il tubo in basso a destra è dell’impianto gocciolante (alimentato dalla cisterna da 40 mc di acqua piovana raccolta dai tetti), che rifornisce succulente, palustri e ortaggi. Quel quadretto marrone che si vede in fondo è un’ulteriore raccolta di acqua, (appena 3-4 mc) costruita nel periodo in cui era presto per “gettare” il laghetto in quanto ancora freddo, in un ristretto spazio poco utilizzabile, usando legno di abete da carpenteria e nailon da serre, calpestabile, mi ha dato l’opportunità di allestire in alto uno spazio per le erbe aromatiche.

A me MI garba, per eventuali curiosità ho da poco riattivato lo spazio dei commenti, in quanto la sezione “fai da te” sta lievitando.

Ciao, grazie per l’attenzione.

PS: dimenticavo, ora che qui ho “finito”, mi sono preso un altro impegno per il “fai da te”, ma ancora non voglio anticipare nulla, la cosa è ancora in alto mar… diciamo che si inizia a “toccare” in punta di piedi via 😉

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9 thoughts on “FAI DA TE “DA ESTERNO”, 3/4 DI 2013

  1. Vedo che si è ulteriormente evoluto da quando l’ho visto!
    Bravo, almeno che fai qualcosa dato che a trovarci non c’è pericolo che ci vieni….!
    😉

  2. inquieto non vuol dire frettoloso o non calmo ma sempre alla ricerca di qualcosa…..è un complimento …chi sta al bar fisso non è inquieto, per capirsi. Non potrà sembrare ma io sono inquieto……

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