ESCURSIONE DROSERA ROTUNDIFOLIA VARIETA’ CORSICA MAIRE

Anche se già c’ero stato diverse volte, e le escursioni pubbliche non sono molto adatte per fotografare con calma (a me ne servirebbe moltissima per ottenere scatti decenti), stamattina abbiamo partecipato all’annuale uscita organizzata dall‘ECOISTITUTO DELLE CERBAIE, eventi sempre piacevoli sia per la compagnia che per le nozioni florofaunistiche che ogni volta possiamo apprendere.

Purtroppo, causa stagione estiva in nettissimo ritardo, la fioritura delle Drosera è molto molto indietro, nemmeno un fiorellino aperto ancora, ma tra un paio di settimane sarà un micro spettacolo.

Inserisco alcune foto con didascalia, l’album completo qui.

Il ritrovo presso la chiesa di Le Vedute; in maglia rossa la guida odierna che accoglie i partecipanti molto calorosamente

due esemplari di zygaena su di uno stelo di graminacea, sullo sfondo fiori di nontiscodardime

piccolo bombilide intento a suggere nettare

bellissima fioritura di Lythrum salicaria

dove si abbandona la strada carrabile (a sinistra) si trova questo fosso allagato solo occasionalmente dall’acqua, durante tutto l’anno dai rifiuti, purtroppo. “incredibilmente” si può vedere in basso la gialla infiorescenza di utricularia (pianta carnivora acquatica) che sfrutta al massimo l’umidità rimanente per riuscire a riprodursi

il minuscolo stelo floreale sotto strada; la pianticella successivamente prelevata e salvata da morte certa, sicuramente non avrebbe fatto nemmeno in tempo a sviluppare nuovi semi prima di essiccarsi completamente, rimasta sotto al fango ed ai detriti superficiali era adagiata su di un calcinaccio delle dimensioni di un piattino da caffè…

libellula che domina la piccola torbiera della drosera

fotografare drosere all’ombra dell’osmunda regalis

aspettando il mio turno…

particolare della fioritura della drosera rotundifovia var. corsica maìre, si distingue dalla rotundifolia “classica” per le brattee (foglioline cattuanti) anche sullo stelo floreale

particolare della foglia catturante

mini scorcio nella zona più popolata

il trittico dal basso: drosera, il preziosissimo sfagno indispensabile per questo delicatissimo ecosistema, l’osmunda che sembra proteggere questo “tesoro”, del quale fa parte

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