PASQUETTA 2013, LATHRAEA CLANDESTINA E OPHRYS SPHEGODES

Incredibile, tre articoli in tre giorni…

Bene, cercherò di essere breve rispetto alla lunga e fotograficamente intensa giornata che vado a descrivere.

Quest’Inverno 2013 si sta prolungando, nel suo lungo corso mi ha dato modo di pormi dei modesti obiettivi fotografici; sommariamente sono stati la Lahraea clandestina e qualche Ophrys, che non avevo mai visto, sicuramente calpestato, ma involontariamente.

La Lathraea è una pianta parassita che può permettersi di sbucare dal suolo solo durante il periodo della fioritura, spesso resta “nascosta” sotto le foglie secche, da qui si narra che venga la dicitura “clandestina”. L’avevo notata anni fa nei boschi delle Cerbaie (Toscana centro settentrionale), così mi sono informato presso gli amici dell'”Ecoistituto delle Cerbaie”, voglioso di immortalare questa “effimera” fioritura.

Le Ophrys (orchidee) invece non le avevo mai notate, non avevo nemmeno idea delle dimensioni, così ho chiesto ad un amico del “Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio” se ve ne fossero in zona, così mi ha invitato a fare un giro nella zona di Monsummano, dove si trovano più esemplari di Ophrys sphegodes.

Alla fine abbiamo formato un bel gruppetto misto e ci siamo fatti la mattinata nella zona delle Cerbaie e il pomeriggio nel monsummanese.

Era tutto l’inverno che fremevo dalle idee fotografiche, sperimentando qualcosa in casa ma senza troppa soddisfazione, mentre il giorno di Pasquetta mi sono proprio strafogato, come uno che non mangia da tanto e si ingozza fino a scoppiare, con la differenza che non mi sentivo mai sazio, tant’è vero che la sera dopo sono partito dopo il lavoro, alle 19.30, per fare alcune foto “vicino” casa, rientrando con la torcia a buio pesto tra i cinghiali che sfrecciavano impauriti a destra e a sinistra.

Inserisco qualche foto con didascalia, qui l’album completo della giornata a risoluzione maggiore.

Il primo “cuscino” di fiori di Lathraea clandestina in cui ci siamo imbattuti, aveva le dimensioni dello sterzo di una macchina più o meno.

 

Particolare di un singolo fiore (con sfondo artificiale bianco per isolare il soggetto).

Altre fioriture più modeste di Lathraea in ambiente più aperto, sullo sfondo una grossa farnia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dispersione copiosa di polline; ovviamente ho sollecitato la diffusione, ma sono rimasto stupito dalla quantità di polline presente, ho potuto fare una decina di foto del genere sulla stessa fioritura.

Infine è apparsa lei, una rana dalmatina che era rimasta mimetizzata tra le foglie secche per tutto il tempo, quindi l’ho appoggiata sul vero soggetto del momento, ma mentre facevo delle prove per lo sfondo è apparsa questa neanide di emittero eterottero (grazie al forum Naturamedterraneo per l’identificazione). Purtroppo cercando di mettere a fuoco il piccoletto ho un po’ perso l’occhio destro della rana, pazienza.

Anacamptis morio dalla “decolorazione” particolare rispetto agli altri esemplari sullo sfondo, orchidea abbastanza comune in questa zona.

Infine la Ophrys sphegodes in ambiente arido ed impervio, un luogo dove sono stato decine di volte in questo periodo, ma mai avevo notato questa piccola meraviglia.

L’elegante stelo floreale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine il singolo fiore su sfondo buio.

 

    

 

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: