MURABILIA 2012

Dopo il caldo, le ferie, attività all’aperto, apatia fotografica ecc., provo ad inserire un articolino documentativo, riguardante una manifestazione tenutasi sulle mura di Lucca all’inizio di settembre: Murabilia-mura in fiore. Casualmente sono venuto a sapere dell’evento, subito ho deciso che avrei partecipato, così il sabato di buon’ora eravamo già lì, ad ammirare un fantastico, sconfinato giardino in vendita proveniente da ogni parte del mondo. Circa 200 espositori, mostra di bonsai, mostra di Hosta (pianta decorativa), Esposizione frutti antichi, gara dei frutti e ortaggi più grossi ecc. Inserisco la cartina dettagliata per dare un’idea degli spazi.

Appena entrati ci siamo trovati in un giardino “a settori”, dalle aromatiche alle succulente, frutti, palustri, carnivore, ma anche antiquariato da giardino, attrezzi, cesti intrecciati a mano con erbe palustri… ci sarei stato due giorni. Il primo espositore dove mi sono “perso” è stato quello di un tedesco che coltiva piante grasse di ogni tipo, aveva un banco da oltre 20 metri di lunghezza, molto ben organizzato ed assortito, ma non era il mio obiettivo, per quest’anno con le “spinose” ho già dato, anzi, preso. Nella foto sottostante si può vedere circa metà del banco.

Qui la profondità del banco e la densità delle piante.

Sotto una varietà di aloe molto pregiata, infatti un ciuffetto da un’altezza di circa 3-4 centimetri costava 39 euro…

Aromatiche di ogni tipo.

Un altro tedesco con le grasse (le adoro).

Un giardino ambulante.

Il momento in cui è sbocciato l’amore, questo era l’obiettivo principale, ma finiamo il giro e poi vediamo il da farsi.

Alle 10.00 era in programma “Andar per Frutti Antichi”, un’iniziativa condotta da docenti dell’Istituto Tecnico Agrario “F. Bocchialini” di Parma, così ci siamo diretti verso il piano terra del baluardo S. Regolo, dove erano esposti appunto i frutti antichi, ma anche semi e piante del territorio lucchese, bonsai, ed oggetti provenienti dal “Museo del Castagno” di Pescaglia; all’entrata, vicino all’ingresso dell’orto botanico, veniva effettuata la pesa dei frutti ed ortaggi in gara per l’esemplare più pesante, a parte quella delle zucche, dopo vedrete perché.

L’ingresso del giardino e l’esposizione dei vari tipi di “hosta” lungo il vialetto.

Il lungo corridoio con la pesatura subito a destra.

Cipolle…

Cedro…

Uva…

L’esposizione dei frutti antichi.

Il mio bonsai preferito “abbracciato” ad una roccia (mi son fissato con le piante di fico in genere).

Un bellissimo ginepro.

Particolarissimo olmo.

Inizia la “lezione”, qui il “prof” ci spiega l’origine e l’impiego di questa antichissima varietà di uva senza semi, importata dalla Grecia nell’antichità.

Successivamente c’è stato l’assaggio, posso sommariamente dire che la frutta industriale “non è frutta”. Ho anche acquistato un libro molto interessante: “Come realizzare IL FRUTTETO FAMILIARE con varietà rustiche”, scritto dal professor Enzo Melegari (persona gentilissima, disponibilissima ed estremamente competente), edito da… credo l’università stessa, costo 8 euro.

Torniamo ad esplorare il piano di sopra, qui un sistema di irrigazione per vaporizzazione.

Le tillandsie, piante che grazie ad una complessissima mofologia fogliare vivono senza bisogno di affondare le radici nel terreno.

Passando per “la Cortina”, verso il baluardo della Libertà, ancora espositori, tra loro mi soffermai dall’intrecciatore di erbe palustri, ad ammirare i fantastici manufatti.

Al baluardo: spettacolo di forme e colori sui banchi stracolmi di zucche di ogni varietà.

Nonsolozucche.

Ancora “più grasse”.

Piacevole particolare.

E qui un’apoteosi: a sorpresa trovo questo magnifico espositore, un frutteto concentrato, un’esposizione esagerata di frutti, di uva e fichi in particolare, dei vivai Belfiore di Lastra a Signa, importantissima azienda del settore. Ho acquistato un fico Brogiotto Fiorentino Nero alto circa due metri, una pianta fantastica. Qui il tavolo dei frutti e foglie degli arbusti da loro commercializzati.

Quasi tutte le varietà di fichi commercializzate, nell’altra metà del tavolo l’uva.

Per poco non acquistiamo anche un gazebo d’epoca… (non io).

Fantastiche le piante acquatiche!!! (l’obiettivo dell’anno prossimo).

Portare in giro merce viva è molto impegnativo.

Ecco perché le zucche non vengono pesate sul banco delle cipolle…

Rieccoci qua, sono stato il tormento per questo povero ragazzo per quasi un’ora, tartassandolo di domande sule esigenze di queste piante delle quali sapevo ben poco, le piante carnivore. Alla fine ho acquistato 7 piantine, 6 nordamericane e 1 tropicale.

Fantastiche pinguicole.

Il mondo delle sarracenie, a sinistra “micro-drosere”.

Ormai agli sgoccioli con il parchimetro (siamo arrivati poco dopo le 9.00 e ormai sono quasi le 16.00), usciamo dal turbine dei venditori e ci godiamo velocemente una passeggiata all’interno del fantastico orto botanico. Una foto della base dell’albero al centro del bellissimo laghetto, contornata dalle ninfee, con il riflesso delle storiche imponenti mura della città sulla superficie dell’acqua.

All’interno di una delle grandi serre, dove sono esposte e curate imponenti piante tropicali, vi era un’esposizione di dipinti floreali.

La vaschetta con i pesci rossi.

Infine un piacevole incontro artistico contemporaneo, sulle storiche mura che racchiudono un grande museo di arte antica, Lucca.

Bellissima giornata all’insegna della botanica, acquisti molto molto validi in quanto non è la solita fiera con venditori “cloni” ad ogni angolo, o nella quale devi fare la selezione dei più affidabili e dei prezzi più bassi; al massimo ho riscontrato tre venditori per il medesimo articolo in tutta l’area, e tutti e tre avevano prodotti in ottimo stato e prezzi si da fiera, ma comunque non alle stelle. A meno che non abbia impegni importanti conto di tornarci ogni anno, un grande evento.

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