II° MACRO USCITA “A BUON FINE” (dietro casa)

Giustamente il miglior momento per fotografare insetti “allo stato brado” è la mattina presto, perché la bassa temperatura della notte rallenta loro le funzioni vitali, sono statici e rincoglioniti; il problema fondamentale è che la mattina presto sono anch’io statico e rincoglionito. Stamani mi sono alzato verso le 7.00, anche se magari non è abbastanza presto sono riuscito ad immortalare qualche soggetto, ma di farfalle in posa neanche l’ombra fino a che è uscito un bel sole, accompagnato da forte vento. Nel post precedente narravo dell’obiettivo che montavo sui tubi mal funzionante, lo è ancora, ma usando il 18-50 mm a 35-50 mm di lunghezza focale, cambiando lunghezza dell’allungo a seconda delle esigenze qualcosa si riesce ad avvicinare lo stesso.

Inserisco qualche foto con commento sottostante.

Questa è una larva di lucciola, o qualcosa di simile.

Questo bombo era immobile, credo che si sia scelto un inadatto riparo per la notte e avesse problemi a scaldarsi, era vivo e intorno volavano suoi simili. Mi ha colpito molto il colore del polline sulle zampe, di solito è giallo…

La tensione nel posizionare l’attrezzatura e impostare la macchina fotografando insetti pronti a spiccare il volo è impressionante, fortunatamente un paio di scatti prima di volare me li ha concessi.

La discreta qualità di questo scatto mi ha permesso di effettuare un taglio abbondante.

Colazione sul cardo malefico.

La mia preferita: un predatore eccezionale nella posizione che lo contraddistingue; mi piace molto il dettaglio dell'”arma” e la parte nascosta in ombra.

Grande soggetto anche se comune, la colorazione dell’esoscheletro mi fa impazzire, peccato per il fiore sfocato in basso, a tagliarlo avevo paura di disturbare l’insetto, toglierlo in post produzione mi fa fatica e ritengo che non ne valga la pena.

Anche questo scatto mi ha consentito un taglio estremo per mettere in evidenza i particolari.

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