GROTTE DI MAURIZIO, Gambassi Terme (FI)

– Alle Grotte di Maurizio…

– Cosa? Che grotte sono?

Subito reagii così nel sentirle nominare per la prima volta, incuriosito dalla parola “grotte”, subito scoraggiato dal “… ma non sono grotte vere e proprie, c’è un piccolo antro e una specie di canyon lungo qualche metro”; ma subito dopo la curiosità si è riaccesa, ascoltando la descrizione di quel posto, di chi lo ha vissuto quasi ininterrottamente per 14 anni, costruendo statue sacre ed altari utilizzando materiali presi sul posto ed oggetti che sarebbero sicuramente finiti nella spazzatura. Ci sono stato per la prima volta in occasione della visita da parte dell’antropologo savonese Gabriele Mina, all’epoca intento nella stesura de libro “COSTRUTTORI DI BABELE”, successivamente ha scritto anche un articolino a proposito delle grotte per il “BOLLETTINO CAI VALDARNO INFERIORE 2012”. Mi era stato consigliato di leggere, prima della visita, il capitolo riguardante l’eremita Maurizio Becherini nel libro “IL VENTO RACCONTA”, dal quale ho potuto capire cosa spinse Maurizio ad affrontare la dura vita nella “forra”, un luogo tanto incantevole nei periodi caldi dell’anno, quanto impervio e inospitale in quelli freddi.

Inserisco qualche foto mia (a colori) in contrapposizione con foto dell’epoca dell’eremita (in bianco e nero, tratte dal libro “IL VENTO RACCONTA”), per illustrare il posto, ma soprattutto per mettere in evidenza il degrado dei manufatti ad opera del passare del tempo e delle intemperie, complice la scarsa qualità dei materiali utilizzati; vi era anche una cappella sul promontorio appena di fronte alle grotte, purtroppo distrutta dai bombardamenti. E’ un vero peccato che questo luogo, in passato meta di pellegrinaggi di molti fedeli, sia ignorato da molti e dimenticato da altri, svanendo inesorabilmente.

la grotta del sarcofago, costituita da due grandi rocce che si sostengono l’una con l’altra

la grotta del sarcofago vista da fuori, le due grandi rocce messe “a tetto” sono sommerse dalla vegetazione

maurizio in preghiera presso la statua di san pietro

quel che resta della statua di san pietro

fedeli in visita alla cappella costruita da maurizio, collocata sul colle di fronte alle grotte, successivamente distrutta dai bombardamenti

la scalinata all’ingresso della grotta della madonna, ad oggi non vi è più traccia

l’ingresso della grotta della madonna visto da dentro, in alto un’altra statua, sullo sfondo san pietro

l’interno della “grotta” com’era…

… e com’è

il cristo redentore n cima alla collina

l’imponente statua alta più di due metri

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