FULMINI E SAETTE (post produzione, si o no?)

Durante “l’invernale” serata del 29 Luglio 2010 si scatenò un temporale… meraviglioso; dotato di limitata esperienza ma di spiccato senso di sperimentazione, provai a catturare qualche fulmine dalla terrazza con la mia 500d e un cavalletto da 30 euro. Non mi sarei mai e poi mai aspettato di ottenere simili risultati. Inizialmente ci volle un po’ di pazienza per capire i parametri di impostazione ottimali, ma poi fu’ un po’come pescare: otturatore aperto per 30 secondi, dopodiché guardavo cosa era rimasto impresso sul sensore dal display digitale.

La foto migliore, a mio parere è stata questa:

Ora, sfido chiunque a cestinare una foto del genere per quel maledetto cavo telefonico. All’inizio non gli avevo dato importanza, facevo così per provare, tanto… Successivamente, vedendo una simile immagine, di ottima qualità, con una discreta composizione, ho provato a togliere “l’intruso” con l’aiuto di photoshop; in più ho solo fatto un moderato taglio e convertito in bianco e nero perché i colori non mi piacevano troppo. Ho fatto male? No, perché a me piace di più.
Questa è la foto “photoshoppata”, con aggiunta di cornice:

Forse è la miglior immagine in assoluto che ho, l’unica in bianco e nero.
Inoltre inserisco un altro scatto fatto successivamente, sul lato opposto della casa; questo mi piace così com’è, al naturale in tutto e per tutto.

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